Tutto viene da te, o Dio,
per la tua parola tutto vive in te,
gloria a te nei secoli.

Tutto viene da te, o Dio,
per la tua parola tutto vive in te,
gloria a te nei secoli.

L’autorità viene spesso associata
al controllo, al comando,
ma l’autorità esercitata da Gesù
non nasce dal potere.
Nasce dall’amore.

Gesù cerca una fede viva,
un cuore capace di fidarsi e di donarsi.
Solo chi rimane veramente
unito al Maestro
può davvero fiorire e portare frutti.

Nessuno cammina da solo!
Dio si fa presente
proprio attraverso chi ci fa incontrare,
attraverso momenti inattesi,
ascolta il nostro grido
e ci chiama vicino a Lui
“Coraggio, alzati,
vai incontro a Colui che ti chiama!”.

Anche se il futuro ci è ignoto,
tu, Gesù, cammini davanti a noi:
è la speranza del tuo amore
che ci fa proseguire,
la consapevolezza del tuo esserci
che non ci fa retrocedere.

Perdendo le nostre tracce,
saremo cambiati in amore.
Elisabetta della Trinità

DOMENICA DI PENTECOSTE
COMMENTO AL VANGELO DI GIOVANNI 20, 19 – 23
DAL TIMORE ALLA GIOIA:
L’ EFFUSIONE DELLO SPIRITO
Signore Gesù,
la sera di Pasqua apre il giorno del tempo dello Spirito.
Tu vieni oltre ogni chiusura, discreto e radioso,
ti metti in mezzo ai tuoi discepoli e diventi il Centro,
l’ancora di luce e di Comunione di quella prima comunità.
Sussurri alle loro anime, aperte al mistero, la parola che risana:
“Pace a voi!”
Mostri loro le tue mani e il tuo costato.
In quelle ferite, aperte per Amore, essi contemplano il Cuore di Dio Padre,
e al vedere Te, il Vivente, ogni loro timore si converte
nella gioia limpida, sorgiva e adorante della Pasqua.
Ti accosti alla loro fragilità,
e con la stessa tenerezza del primo mattino del mondo, Soffio su di loro.
Il tuo alito Divino avvolge i loro volti per ridare vita all’umanità:
“Ricevete lo Spirito Santo.”
Non consegni leggi o pesi da portare, ma il tuo stesso Respiro.
È lo Spirito dell’Unità che, effuso su di loro,
giunge attraverso i secoli fino a noi, come linfa che guarisce nell’intimo,
Fuoco mite che consuma l’egoismo e ci fa rinascere liberi.
Come il Padre ha mandato Te, così Tu invii loro, e noi con loro, nel mondo.
Affidi alla Chiesa il ministero Divino della Riconciliazione,
il dono immenso del tuo Perdono:
Grazia Sacramentale posta nelle mani dei tuoi Sacerdoti,
ma anche chiamata universale per ogni uomo e donna di buona volontà.
Insegnaci ad accogliere questa Misericordia per farcene custodi,
perché ciascuno, nel silenzio del quotidiano,
possa sciogliere i nodi dell’anima, sanare le fratture della storia
e far respirare il mondo nella tua pace.
Sia questa la nostra Pentecoste, Signore:
contemplare la gioia dei discepoli per lasciarci fecondare dal tuo Soffio,per diventare testimoni radiosi della tua Risurrezione.
Amen!

“Le cose compiute da Gesù” sono arte in amore, grazia, delicatezza, consolazione, forza, vicinanza, speranza…

Il vero amore si esprime nel dono di sé, che è presenza accanto all’altro, custodia dell’altro e guarigione reciproca per l’umiltá del camminare insieme.

Guarda come parla al Padre il cuore del Figlio di Dio… quanto amore, quanta umiltà, quanta fiducia!
