Oggi Gesù allarga le braccia e ci dice che nella sua famiglia c’è un posto per ognuno di noi.
Ogni gesto d’amore compiuto per compiere la volontà del Padre ci rende infinitamente vicino al cuore di Cristo.

Oggi Gesù allarga le braccia e ci dice che nella sua famiglia c’è un posto per ognuno di noi.
Ogni gesto d’amore compiuto per compiere la volontà del Padre ci rende infinitamente vicino al cuore di Cristo.

“Come il profeta Elia
accogliamo con cuore convertito la voce di Dio
nel “sussurro di un vento leggero”
e nell’unico vero segno che ci è dato:
l’amore risorto di Cristo.

Niente è troppo piccolo da non poter essere trasformato in Cielo.
Custodisci il bene di oggi, anche se ti sembra invisibile: è il lievito che trasforma la vita.

Signore, Tu non spegni la luce, Tu non spezzi la vita,
Tu doni incessantemente il tuo amore
nella ricerca di ciò che tutti dicono perduto,
Tu risani ciò che per molti è malato,
Tu sei la fedeltà che mai abbandona,
Tu il cammino dell’eternità.

Tu non sei un Dio che carica la nostra vita con il peso gravoso di leggi e precetti ma sei Colui che la libera con la potenza dell’amore: non sacrifici ma il dono del proprio cuore, della propria persona agli ultimi. Questo è il pane dell’ offerta che Tu gradisci, questo è il profumo che vuole diffondere la nostra esistenza.

Il dono della madre sotto la croce, là dove tutto sembra avere termine, tutto inizia: per un figlio che “muore” ce n’è uno che nasce, per una madre che soffre ce n’è una che partorisce la vita…Solo il tuo amore, Signore, può fare nuove tutte le cose!

La piccolezza, Signore, diventa misura della tua conoscenza, il tuo amore si rivela pienamente solo a chi, come una goccia d’acqua, è pronto a lasciarsi avvolgere dal mare per essere vita, per diventare dono giorno dopo giorno.

Il tuo regno, signore, non fa rumore, tu sei la voce che chiama all’amore, tu sei la via che conduce al dono, tu sei la verità che illumina il cammino. Tu sei l’unico segno di cui abbiamo veramente bisogno.

Accogliere il tuo Vangelo, Signore, può creare distanze ma queste non sono mai definitive perché il dono di chi ti segue è sino alla fine per dire che non ci sono mai un ” più” e un “meno” ma solo amore che restituisce una vita.

Signore, tu non temi
le nostre disposizioni interiori
