DOMENICA DI PENTECOSTE
COMMENTO AL VANGELO DI GIOVANNI 20, 19 – 23
DAL TIMORE ALLA GIOIA:
L’ EFFUSIONE DELLO SPIRITO
Signore Gesù,
la sera di Pasqua apre il giorno del tempo dello Spirito.
Tu vieni oltre ogni chiusura, discreto e radioso,
ti metti in mezzo ai tuoi discepoli e diventi il Centro,
l’ancora di luce e di Comunione di quella prima comunità.
Sussurri alle loro anime, aperte al mistero, la parola che risana:
“Pace a voi!”
Mostri loro le tue mani e il tuo costato.
In quelle ferite, aperte per Amore, essi contemplano il Cuore di Dio Padre,
e al vedere Te, il Vivente, ogni loro timore si converte
nella gioia limpida, sorgiva e adorante della Pasqua.
Ti accosti alla loro fragilità,
e con la stessa tenerezza del primo mattino del mondo, Soffio su di loro.
Il tuo alito Divino avvolge i loro volti per ridare vita all’umanità:
“Ricevete lo Spirito Santo.”
Non consegni leggi o pesi da portare, ma il tuo stesso Respiro.
È lo Spirito dell’Unità che, effuso su di loro,
giunge attraverso i secoli fino a noi, come linfa che guarisce nell’intimo,
Fuoco mite che consuma l’egoismo e ci fa rinascere liberi.
Come il Padre ha mandato Te, così Tu invii loro, e noi con loro, nel mondo.
Affidi alla Chiesa il ministero Divino della Riconciliazione,
il dono immenso del tuo Perdono:
Grazia Sacramentale posta nelle mani dei tuoi Sacerdoti,
ma anche chiamata universale per ogni uomo e donna di buona volontà.
Insegnaci ad accogliere questa Misericordia per farcene custodi,
perché ciascuno, nel silenzio del quotidiano,
possa sciogliere i nodi dell’anima, sanare le fratture della storia
e far respirare il mondo nella tua pace.
Sia questa la nostra Pentecoste, Signore:
contemplare la gioia dei discepoli per lasciarci fecondare dal tuo Soffio,per diventare testimoni radiosi della tua Risurrezione.
Amen!
