Durante le nostre giornate frenetiche, tra rumori, impegni, pensieri… ritagliamoci del tempo per coltivare la nostra amicizia con Gesù che ci attende per stare cuore a cuore e “ricaricarci” del suo Amore.

Durante le nostre giornate frenetiche, tra rumori, impegni, pensieri… ritagliamoci del tempo per coltivare la nostra amicizia con Gesù che ci attende per stare cuore a cuore e “ricaricarci” del suo Amore.

Il Vangelo di oggi ci narra che Erode aveva soltanto sentito parlare di Gesù. E noi? Abbiamo incontrato il Signore ? Siamo disposti a farci amare da Lui e fare spazio alla Verità?

Gesù dopo averci chiamati a sé, dopo averci fatto sperimentare la bellezza del suo Amore,
ci chiede di andare incontro alla gente, di aprirci alla relazione e alla missione,
portando un unico bagaglio: il suo Vangelo.

Anche quando il nostro cuore è pieno di pregiudizi,
Gesù non si arrende e continua a imporre le mani su di noi per stupirci.

Oggi, in un mondo dove abbiamo tutto alla portata di un touch,
Gesù ci ricorda che la vita passa attraverso un tocco.
Cerchiamo il Signore, seguiamolo, tocchiamolo…

Oggi, l’incontro tra due generazioni: due anziani e un bambino, il connubio tra ciò che è antico e la novità.
Oggi, il compimento di un’attesa preannunciata, una speranza ormai certa:
ecco la Luce venuta per illuminare le tenebre della vita, accogliamola.

QUARTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
COMMENTO AL VANGELO DI MATTEO 5, 1 – 12a
Non pensare che le Beatitudini siano un ideale lontano, esse sono la via della tua quotidiana conversione.
Anche nel tumulto delle tue occupazioni, puoi essere
BEATO vivendo la logica del Vangelo.
Nel vuoto del cuore dove
l’ orgoglio tace,si spalanca il Regno.
Beata quella povertà che non è mancanza ma spazio Sacro , libertà di chi usa dei beni del mondo senza lasciarsi possedere da essi, mantenendo il cuore libero,è lì che Dio depone la Sua Gloria perché nulla gli oppone resistenza.Beato sei tu se sai vivere in umiltà e distacco dai beni terreni ,perché il Regno dei cieli è già tuo.
Il pianto nella clausura del cuore, è una preghiera silenziosa. Beato sei tu se sai piangere sulle ingiuste ferite del mondo e sulle tue ferite, perché quelle lacrime sono perle che Dio raccoglie. La consolazione non è la fine del dolore, ma la certezza che il dolore è abitato dalla sua Presenza che trasforma ogni gemito in un canto di consolazione nuziale.
La mitezza è il silenzio del cuore.Il mite è colui che ha lo sguardo di Maria: cuore che accoglie tutto e tutti senza giudicare lasciando che sia Dio ad operare.
La tua mitezza si gioca nelle parole che usi in famiglia, nel traffico, sul lavoro ,in comunità. Beato sei se non rispondi al male con il male, se sai tacere quando l’ira vorrebbe gridare. Questa è la vera forza: non quella che schiaccia, ma quella che lascia spazio all’altro. In questo modo, tu erediti la “terra” dei cuori di chi ti sta accanto e la pace di Cristo.
La fame e sete di giustizia è il tormento per la Verità.
Se la senti dentro il cuore non soffocarla con le distrazioni. È la Parola che ti scuote affinché tu non ti accontenti di una vita mediocre. Beato te se cerchi la verità nelle tue azioni oneste, nel tuo lavoro ben fatto: lì Dio ti sazia con il desiderio che la Sua Volontà si compia in te ,con la certezza che Egli solo è il Pane che sazia la tua fame e sete del Regno.
La misericordia è il grembo dell’ accoglienza, il battito del cuore del Padre dentro il cuore dell’ uomo..Beato te se sai chinarti sulle miserie altrui con la stessa dolcezza con cui Dio
si china sulle tue.
Sii misericordioso nelle tue relazioni. La misericordia non è un sentimento vago, è il coraggio di perdonare chi ti ha offeso, di non legarti al dito il torto ricevuto. Ogni volta che porgi la mano, tu permetti al Padre di agire attraverso le tue mani.
La purezza non è
assenza di macchia,ma semplicità e trasparenza del cuore.
Beato te se hai il cuore limpido come una sorgente, in questa trasparenza non c’ è più nulla che separi la creatura dal Creatore: l’ occhio del cuore si apre e vede Dio presente nel silenzio,nel fratello,
nel frammento di pane.
E se cerchi di avere un cuore puro, cioè un’intenzione retta, senza doppi fini o ipocrisie, scoprirai con stupore che Dio non è lontano:
Lo vedrai agire nei fatti della tua vita,
Lo riconoscerai nel volto delle tue relazioni .
Gli operatori di pace
sono gli artigiani delle relazioni Trinitarie.
Essi ricuciono gli strappi della divisione con il filo d’ oro della carità.
Portano nel sangue
l’ unità della Trinità: dove
c’ è divisione portano
l’unità ,dove c’è odio essi generano l’ Amore della casa del Padre.
Beato sei tu se sai seminare piccoli gesti di riconciliazione negli inevitabili conflitti del quotidiano: è la tessitura della carità.
Sarai un vero figlio di Dio spargendo
Il calore profumato della casa della Trinità.
E se per questa tua coerenza sarai talvolta deriso o perseguitato, beato se tu , che
subisci la persecuzione
per rimanere fedele alla Verità.
Non è una condanna,
ma è il segno che la tua vita ha il sapore del Vangelo, il sigillo della Pasqua.
Esulta perché in quel rifiuto, tu scopri la tua invincibile felicità,
perché la tua vita Santa è una continuazione della vita di Cristo.

Non sapere realmente chi sei, essere stupiti e confusi,
turbati nel profondo del cuore
dove la familiarità con Te è scossa dal vento impetuoso
e dalle onde del mare che sbattono
sugli scogli della presunzione infrangendo schemi e certezze.
È tempo allora di svegliarsi dal sonno
per aguzzare lo sguardo e vederti presente accanto a noi.

La pazienza di aspettare che il seme cresca e dia frutto,
la fiducia nel compimento della promessa,
la docilità nell’apprendimento di altri ritmi più lenti e silenziosi.
Solamente Tu sei a conoscenza del momento
in cui la tua Parola si manifesterà con potenza,
solamente Tu ci conduci alla grande festa della raccolta nel tuo Regno.

Manifestare e nascondere, dare e togliere.
Il tuo Regno non è questione di uomini e di mondo,
ma di Spirito e vita che vanno portati a tutti
perché cadano i veli della cecità
e la verità dell’amore che salva venga alla luce.
Nulla è nostro, molto ci è donato, tutto è tua grazia.
