Accogli Signore la preghiera di Ester che l’umanità intera grida dentro il proprio cuore. Accogli il nostro chiedere, il nostro bussare e non permetterci mai di dare al nostro prossimo altro che pane e amore, a qualunque ora venga a disturbarci!

Accogli Signore la preghiera di Ester che l’umanità intera grida dentro il proprio cuore. Accogli il nostro chiedere, il nostro bussare e non permetterci mai di dare al nostro prossimo altro che pane e amore, a qualunque ora venga a disturbarci!

Da sempre ogni generazione cerca dei segni, ogni generazione trova difficile ascoltare i profeti che tu ci mandi Signore, ma abbiamo la speranza che la Tua misericordia ci aiuterà a riconoscerti nella nostra vita e a darci la grazia di seguirti.

“La Mia Parola non ritorna a me senza aver operato ciò che desidero” “Non di solo pane vive l’uomo…” “Non sprecate parole!” C’è una sola Parola, l’unica che fa Vivere! Lui ci ha insegnato quale Parola pregare, cosa chiedere, cosa volere per la nostra vita. Tutto il resto è in più e forse anche uno spreco. Lui porterà a compimento in noi la Sua Parola se noi chiederemo e desidereremo davvero solo quella.

“Parla a tutta la comunità…Siate Santi” “L’avete fatto a Me”La santità non è riservata ad uno solo, ma a tutta la Comunità, nessuno escluso! E c’è solo un modo per viverla: ricordarci di leggere spesso questa pagina del Vangelo di oggi che in ogni tempo è la Sua Parola per ognuno di noi. E’ Parola di Dio, che ci identifica come coloro che vogliono seguire il Signore. Tentare, nonostante le nostre riserve, fragilità, pregiudizi o ricchezze di ogni tipo, di fare ai fratelli quello che Lui, prima di tutto, ha fatto ad ognuno di noi.

L’uomo plasmato da Dio divenne un essere vivente! A lui Dio consegna l’Albero della Vita, l’albero della conoscenza del bene e del male! Un unico consiglio viene dato: non mangiate i frutti dell’albero perché morirete. Da allora, fino ad oggi, l’uomo di tutti i tempi, quell’uomo che sono io, che siamo tutti noi, preferiamo la morte alla vita. Con l’esperienza del deserto Gesù ci riconduce alla Vita, Adorare il Signore nostro Dio vale più di qualsiasi potere, ricchezza o onori e titoli che ci possono essere offerti, dati o procurati dalla nostra povera capacità di godere del Bene che Lui ci ha consegnato e che ogni istante ci riconsegna in Cristo.

PRIMA DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA COMMENTO AL VANGELO DI MATTEO 4, 1 – 11
QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA
Signore Gesù,
questo tempo di Grazia è iniziato con il segno della cenere, quel pulviscolo di umiltà che ha segnato la nostra fronte per ricordarci che siamo poca cosa, ma polvere amata e visitata dallo Spirito.
Oggi siamo con Te nel deserto, il santuario del silenzio e della prova, per incontrare l’Eterno
Lì, nell’ora della Tua fame, l’Antico Avversario si accosta col suo passo furtivo, e io guardo Te per imparare l’arte del combattimento interiore.
La prova della necessità.
Il Nemico indica le pietre e sussurra: “Di’ che diventino pane”. Vuole che io smarrisca l’orientamento del cuore, che io riduca la mia dignità di figlio a un bisogno da saziare, dimenticando la fame dell’anima. Ma Tu, nel Tuo digiuno fecondo di Pasqua rispondi col primato della Parola. Signore, purifica i miei desideri; che io non cerchi di colmare il mio vuoto con le cose che periscono, ma che impari a cibarmi con il Pane della tua Parola.
La prova della presunzione.
Dal pinnacolo del tempio, il Divisore Ti spinge all’esibizione: “Gèttati giù”. È l’invito sottile alla vanagloria, a tentare il Padre per sentirsi protetti da privilegi magici. Ma Tu scegli la via bassa dell’obbedienza. Insegnami a non pretendere prove dal Tuo amore, a non cercare lo spettacolo nella fede, ma a restare con umiltà nel mio quotidiano, sapendo che la Tua mano mi sorregge anche nel nascondimento.
La prova dell’idolatria.
Infine, lo splendore del mondo offerto in cambio di un inchino. “Tutto sarà tuo, se ti prostrerai”. È l’inganno di una gloria senza croce, di una libertà che si vende al potere. Ma il Tuo grido è una liberazione: “Adora il Signore Dio tuo!”Signore, strappa dal mio cuore ogni idolo che reclama il Tuo posto. Che la mia vita sia un’adorazione silenziosa e continua, un sacrificio di lode che non si piega a nessun padrone di questo mondo.
Gesù, in questa sosta quaresimale, non permettere che io entri in dialogo con la menzogna.
Sia il Tuo Spirito a custodire il mio silenzio, perché nel deserto io non senta altra voce se non la Tua.
Donami un cuore vigilante e orante, affinché, vinta la prova, io possa scorgere già ora la luce della Pasqua.
Amen.

“Togliere. Aprire. Brillare. Guidare. Riedificare. Ricostruire!” Sono davvero dei verbi pieni di speranza. Ma ci sono dei…se… da accogliere, per poter gustare l’eredità del Signore. Per questo ancora oggi il tuo invito: Seguimi! Tu sei venuto a chiamarmi, a chiamare noi, malati e bisognosi della tua ricostruzione quotidiana.

“Mi cercano ogni giorno…ma tu non vedi? Tu non sai? Che gusto c’è? Tu vedi i nostri digiuni fra litigi e alterchi!!” E ci chiedi molto altro! Soprattutto l’ALTRO; l’altro, il misero, il povero, l’affamato e i nostri parenti!!! Questa è l’unica via per far entrare la luce, per rimarginare le nostre ferite, per ricevere da Lui una risposta al nostro cercarlo ogni giorno! Tu nostro Sposo, ancora e sempre con noi alle tue e nostre nozze, facci capire davvero cosa vuoi da noi.

“davanti a te il bene e il male: amare o non amare Dio non è un optional, è una esigenza della scelta e della libertà dell’uomo. Chi sceglie di seguire e amare Dio, perde la propria vita e si salverà! Ma chi sceglie il male, perde anche sé stesso, non solo la vita. “Seguire Dio e scegliere il Bene ha come conseguenza la sofferenza e il rifiuto da parte di chi fa scelte diverse. Ma Tu Signore cammini con noi.

“Ritornate a me… Vi supplichiamo, lasciatevi riconciliare…ora è il momento favorevole…non siate simili agli ipocriti, chiudi la porta della tua camera…Lui vede e lui solo ricompensa, nessun altro lo potrà fare!”
Questo è l’unico cammino che ancora il Signore ci chiama a vivere ripercorrendo il Suo e facendolo nostro verso la Pasqua. La nostra Pasqua quotidiana e di vita.
Aiutaci Signore a camminare con Te!
