QUINTA DOMENICADI PASQUA
COMMENRO AL VANGELO DI GIOVANNI 14 , 1 – 12
ABITARE NEL MISTERO DELLE TUE DIMORE
Signore Gesù,
ci mettiamo davanti alla Tua Parola con il cuore di chi cerca,
con le stesse domande che abitarono il Cenacolo nell’ora suprema
dell’ addio .In questo clima di consegna tu deponi nelle nostre mani il dono della fede,
l’ unico bagaglio per attraversare la notte del mondo.
“Non sia turbato il vostro cuore» (v. 1)
È la tua eredità Signore,ci affidi la tua fiducia nel Padre.
Ti preghiamo per i nostri turbamenti e per le sofferenze della nostra storia. Invoca su di noi lo Spirito Consolatore,
quando il buio sembra vincere la luce, donaci la qualità della fede che è stabilità e coraggio di poggiare i piedi sulla roccia della Tua Pasqua,
che è il compimento fecondo della Tua Parola, affinché nessuno si senta solo nelle ore del Getsemani ma sorretto e custodito da Te e dalla Comunione dei fratelli.
“Vado a prepararvi un posto… vi sono molte dimore”(v. 2)
Grazie, Signore, perché la nostra vita non è un vagabondare nel vuoto, ma un esodo verso la Patria del cielo. Insegnaci che le molte dimore non sono stanze solitarie, ma lo spazio infinito delle nostre relazioni santificate dallo Spirito Paraclito. Insegnaci ad abitare fin da ora nelle.dimore della Tua grazia: ,nella fede, nella carità, nella speranza ,nella preghiera, nel silenzio, nel volto dei fratelli costruendo legami che siano “dimora” per l’altro, perché la Patria Eterna inizia già qui, dove impariamo ad essere costruttori del tuo Regno in mezzo a noi.
“Io sono la via, la verità e la vita”.(v. 6)
Davanti allo smarrimento di Tommaso, Tu offri te stesso come bussola verso il Padre.Ti confessiamo il nostro smarrimento. Liberaci dalla tentazione di cercare la salvezza in solitudine. Sii Tu la nostra Via che intreccia i cammini dispersi; sii Tu la nostra Verità che abita e purifica i nostri incontri; sii Tu la nostra Vita che scorre nelle vene della nostra fraternità. Insegnaci che non c’è altra strada per il Cielo se non l’amore che si fa servizio, accoglienza,perdono, protezione,dono di sé.
“Chi ha visto me, ha visto il Padre» (v. 9)
Signore, con l’ unzione dello Spirito guarisci la nostra cecità. Noi cerchiamo un Dio che asseconda la logica del mondo, mentre Tu ci riveli il Padre nel gesto di lavare i piedi, nella tua umanità spogliata,nella tua mitezza d’ Agnello ,nel dono della tua Croce.Fa che ogni nostra relazione sia il riflesso di questo sguardo dove la gloria del Padre brilla nella cura verso il fratello.Aiutaci a vedere il volto del Padre in ogni atto di vera Comunione, perché ogni nostra relazione diventi anticipo della gioia Eterna dei Santi e della relazione che sussiste tra Te il Padre e lo Spirito Santo.
“Compierà opere più grandi… perché io vado al Padre”. (v. 12).
Ti preghiamo infine per la nostra missione nel mondo dove spesso regna la logica di Giuda. Poiché Tu attraversi la morte per tornare alla gloria del Padre, effondi su di noi lo Spirito Santo.Rendici audaci nel testimoniare la fede che ci hai consegnato.
Donaci di compiere l’ opera più grande,quella di una carità umile che tesse comunione dove c’è divisione. Rendici audaci nel tessere una rete di speranza che vinca ogni dolore, solitudine emarginazione, rifiuto,
mentre camminiamo insieme verso la Patria dove saremo uno in Te nel Padre e nello Spirito.
Amen!
