Chi è felice non è invidioso. Dio, che è la felicità infinita, non ha temuto di innalzare una sua creatura ad una dignità infinita, fino al punto di voler «dipendere» dal suo sì per realizzare il più inaudito dei progetti: l’incarnazione! E fra le tante conseguenze di questo sì della Vergine Maria, c’è anche il titolo con il quale oggi, a una settimana esatta dall’Assunzione, la venerano la Liturgia e la tradizione popolare: Maria Regina del Cielo e della Terra.
