ASCENSIONE DEL SIGNORE
COMMENTO AL VANGELO DI MATTEO 28,16 – 20
Il Cielo sulla terra
Signore GesΓΉ,
oggi ti guardiamo salire al cielo, sul monte della Galilea,
mentre i nostri occhi terreni cercano disperatamente di trattenerti.
Ma la tua Ascensione non Γ¨ un addio, non Γ¨ una distanza:
Γ¨ il mistero di una vicinanza nuova, immensa e totale.
Ti sottrai alla nostra vista per poter abitare, da dentro, la nostra vita.
Nel lasciarci, non ci lasci orfani.
Ci consegni la tua stessa missione e, per camminare con noi,
inventi il modo piΓΉ sublime per rimanere: l’Eucaristia.
Tu, il Risorto che siede alla destra del Padre, ti fai piccolo e ti nascondi nel Pane e nel Vino,
negli alimenti piΓΉ umili della terra.
Ogni volta che spezziamo quel Pane, la tua promessa si compie:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni” non Γ¨ solo un ricordo,
ma Γ¨ la Tua presenza viva, reale e pulsante che entra in noi,
ci guarisce, ci nutre e ci trasforma e ci assimila a Te per renderci come Te.
Svegliaci, Signore, dalla tentazione di restare fermi a guardare il cielo,
paralizzati dalle nostre paure o dalle nostre nostalgie.
Fortificati dal Tuo Pane, spingici sulle strade della fraternitΓ .
Le nostre mani siano le tue mani, i nostri passi i tuoi passi.
Donaci il coraggio di annunciare il Vangelo affinchΓ© ogni creatura conosca l’ Amore salvifico del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Salendo al Padre hai portato con Te la nostra umanitΓ ,
e donandoti nell’Eucaristia hai seminato il Cielo dentro i nostri giorni,
in attesa del giorno senza tramonto in cui, destati dalla morte, Rsorgeremo con Te nella gloria per vivere per sempre con Te.
Amen.
